IL CALO DEL DESIDERIO DELLA DONNA (in menopausa)

 

IL CALO DEL DESIDERIO NELLA DONNA (IN MENOPAUSA )

 ANNA GIULIA PECORARO* – GIOVANNA BARBOLLA**- FABRIZIO FORGIONE***

*Specialista Ostetrico Ginecologo

**Medico Chirurgo titolare di U.O. di prevenzione ed immunoprofilassi ASL Roma D.

***Specialista Ostetrico Ginecologo, dirigente medico ASL RM E

 congrasso - speech Dott.ssa Pecoraro

Buon giorno, per prima cosa vorrei sottolineare la parentesi che racchiude la parola MENOPAUSA.  E’ stata apposta per sottolineare il fatto che , se da una parte è vero che il calo del desiderio nella donna è più accentuato e più facilmente confessato nel periodo della menopausa, dall’altro bisogna non sottovalutare il grande numero di donne, di ogni età ed estrazione sociale,  che si presenta a noi medici lamentando problematiche della sfera sessuale.

climaterio

Iniziamo da un breve accenno al complesso periodo lungo circa 10 anni, che la donna attraversa alla fine della sua vita fertile: la menopausa.  Questo non è un processo oggettivo ma andrebbe inquadrato caso per caso.

menopausa

Infatti non tutti gli individui reagiscono allo stesso modo alla menopausa: c’è chi sembra quasi non accorgersi che il climaterio è arrivato e chi comincia ad avvertire il disagio di un’età particolare con mesi se non addirittura anni di anticipo.

ormoni femminili

 Additati sono sempre “loro”, gli ormoni, che incidono sulla psiche, sul benessere psico-fisico, sullo stesso desiderio sessuale.

Non è infatti raro scoprire in molte donne la perdita del desiderio sessuale, il che significa, minore eccitazione, mancanza dell’orgasmo; insomma, una qualità della sessualità scadente. Vero è che la riduzione degli ormoni femminili è la causa scatenante in tutto ciò, ma relegare il problema al solo risvolto biochimico, fisiologico, potrebbe persino essere riduttivo se almeno non consideriamo l’altro problema che si istaura nell’individuo donna: la paura di invecchiare, la consapevolezza di non poter più procreare, l’idea, per lo più errata, di aver perso la capacità di sedurre, quindi un problema prettamente psicologico.

aspettativa di vita

 In menopausa se da una parte le ghiandole endocrine hanno il loro peso, grande rilevanza dovrà essere data anche all’approccio mentale che la donna assume prima e durante il climaterio soprattutto valutando il periodo post menopausale che, come vediamo dal grafico, è aumentato notevolmente negli ultimi anni per l’aumento dell’aspettativa di vita femminile.

In generale i disturbi sessuali femminili (DSF) sono ampiamente diffusi ma spesso sottovalutati soprattutto dalle donne stesse a differenza dei disturbi sessuali maschili molto più studiati. Sappiamo, come abbiamo già detto, che le cause che conducono ai disturbi sessuali femminili sono sia di natura fisica che psicologica e che spesso queste si intrecciano tra di loro. Esistono ancora numerose controversie e tabù sull’argomento proprio per il complesso intreccio tra fattori biologici, psicologici, sociali e di educazione sessuale (praticamente assente).

risposta sessuale

Una normale funzione sessuale è data da una integrità dell’apparato nervoso, muscolare, vascolare, ormonale, ma soprattutto psicologico. Il sistema neuroendocrino è  alla base di partenza del desiderio (libido) che  è modulato da fattori emozionali e relazionali. Diap 8 La risposta sessuale può partire indifferentemente dal corpo, dall’emozione o dal sentimento e procede in tre fasi:

-         Desiderio

-         Eccitamento

-         Orgasmo

Si può affermare che il disturbo più diffuso e più sentito è quello dell’eccitazione sessuale .

Mentre sappiamo con certezza che la donna ha un ciclo ormonale che ha effetti sulla sua personalità ed anche sulla sua sessualità e che gli ormoni possono influire molto sul desiderio sessuale, questi non hanno invece influenza rilevante sulla fase dell’eccitamento e del raggiungimento del piacere, fasi queste legate più alla sfera psichica.

disturbi dell'eccitazione

Il disturbo dell’eccitamento fa riferimento alla difficoltà di stimolazione sessuale e la sua caratteristica fondamentale è l’incapacità o la difficoltà nel raggiungere o mantenere una adeguata eccitazione sessuale in risposta a stimoli idonei, fino al completamento dell’attività sessuale ed è quindi spesso associato al disturbo dell’orgasmo.

Si ha assenza di reazioni agli stimoli sessuali con secchezza vaginale e rapporti sessuali vissuti come  un dovere e quindi praticati con indifferenza.  Nei casi in cui l’assenza di eccitazione è accompagnata da dolore nel corso del rapporto sessuale, è facile che la donna cominci ad evitare il contatto sessuale con il partner.

In assenza di patologie organiche, in molti casi questo problema è legato alla difficoltà di abbandono da parte della donna, che tende a mantenere un costante controllo su quanto sta avvenendo, sulle proprie azioni emotive sulle sensazioni che avverte, e così via, impedendole di abbandonarsi al flusso delle sensazioni. Da qui è nato il nostro lavoro (dopo esserci documentati sui numerosi studi al riguardo effettuati in America che hanno coinvolto un numero elevato di donne americane). Da queste ricerche è risultato che non esiste la “pillola rosa” ma che tutto il controllo della sfera sessuale, eccetto pochi casi dovuti ad alterazioni  organiche (quali carenze ormonali ed infezioni ginecologiche), si concentra a livello cerebrale.

inibiazione sessuale

La depressione, lo stress cronico, i problemi di coppia, il vaginismo, le fobie sessuali etc. causano una sorta di inibizione della libera espressione dei desideri e delle emozioni nella donna, donna che per una questione di educazione repressiva e maschilista, considera primario l’appagamento maschile rispetto al proprio. Spesso la donna non è neppure consapevole della incompletezza e della mancanza totale di libertà della propria dimensione sessuale. Proprio perché gli ormoni non sono la soluzione a tutti i problemi sessuali ed in considerazione di tutti gli effetti collaterali che essi possono causare,

fitoterapia

abbiamo rivolto la nostra attenzione alla fitoterapia in uso da secoli, la quale oltre ad avere un effetto organico reale gioca un ruolo dominante nella sfera psichica.

(Erboristeria: arte che si occupa della conoscenza delle piante, della loro coltivazione, raccolta, conservazione a scopi terapeutici, fitoterapia o galenica tradizionale)

MATERIALI E METODI

Abbiamo studiato l’efficacia di principi attivi fitoterapici creandone una crema del tutto naturale e senza effetti collaterali ed abbiamo sottoposto  200 donne all’uso costante quotidiano di 1 cm di crema applicato in zona vulvare per 30 giorni mediante l’utilizzo dell’applicatore che ne migliora l’assorbimento.

L’efficacia di questa crema è frutto del calibrato dosaggio dei principi attivi, tutti di natura fitoterapica e noti fin dall’antichità, ma mai prima d’ora usati sinergicamente. ( I suoi principi attivi , se usati regolarmente per almeno 30 giorni, possono far ritornare il desiderio sessuale. Ci sono stati casi in cui lo stimolo sessuale si è ripresentato fin dalla prima applicazione). 

componenti YGYN 30

I componenti principali che sono alla base del prodotto esaminato sono la Turnera Diffusa, comunemente detta Damiana, la Muira Puama, il Tribulus Terrestris, il Ginseng e la Maca Peruviana associati ad altri eccipienti che ne caratterizzano la composizione.

Damiana afrodisiaca

 L’effetto favorevole della Damiana sembra legato al fatto che questa pianta stimoli alcuni particolari centri nervosi, il sistema nervoso parasimpatico pelvico sacrale, ovvero il centro dell’erezione (ricordiamo infatti che il clitoride è l’organo erettile femminile) anche se questa azione non è dimostrata da esperimenti controllati in modo rigorosamente scientifico.

muira puama

Pur non essendo ancora ben conosciuto il reale meccanismo di azione dei principi attivi contenuti nella Muira Puama, si pensa che gli effetti più noti siano dovuti alla sua capacità di funzionare come tonico a livello nervoso, muscolare e soprattutto circolatorio, avendo un’azione vasodilatatrice e alfa 2 bloccante. Infatti i suoi principi attivi aumentano la produzione di Ossido Nitrico, un neuromodulatore che viene normalmente sintetizzato in risposta alla stimolazione sessuale e che agevola il flusso sanguigno nelle arterie localizzate a livello genitale, aumentandone la sensibilità e la lubrificazione. Importante è che la Muira Puama ha sinergia di azione con altre piante come la Damiana, la Maca ed il Ginseng.

tribulus terrestris

Il Tribulus Terrestris aumenta i livelli di LH e FSH con conseguente aumento del testosterone e degli estrogeni. Tali effetti vanno attribuiti ad un gruppo di sostanze organiche con attività ormonosimile, chiamate saponine. I semi del Tribulus Terrestris sono infatti ricchi di protodioscina, una saponina steroidea che agisce aumentando LH e FSH soprattutto nelle persone con carenze ormonali di base.

ginseng

Il Ginseng contiene i ginsenosidi composti simili agli steroidi. Ha azione tonica, rivitalizzante muscolare ed immunostimolante. Inoltre riduce lo stress.

maca peruviana

La Maca Peruviana (Lepidium Meyenii Walp) è un additivo nutrizionale a base di vitamina B,C,D ed E e di minerali, come ferro, rame e magnesio, che viene usato come il migliore rimedio rivitalizzante e stimolante che esista. Ecco perché la pianta ha ricevuto il nome di 'Ginseng peruviano' o 'Viagra peruviano'. Gli studi scientifici si sono rivolti in particolare a questa pianta.

Infatti la Maca viene usata da secoli dai peruviani come energizzante e come potenziatore e per mostrare gli effetti positivi di questa pianta esclusiva peruviana, il governo peruviano ha investito molto nella ricerca scientifica. (Queste ricerche furono condotte, tra gli altri, dal Dott. Qun Yi Zheng).  

 Queste ricerche mostrarono che usando la Maca , la libido veniva rafforzata, il funzionamento sessuale veniva migliorato e la frequenza con la quale si faceva l'amore cresceva.  

Per le donne, la Maca risveglia ed aumenta il desiderio sessuale e di conseguenza aumenta anche le attività sessuali. Grazie al suo funzionamento di adattogeno, la Maca riequilibra il corpo facendogli produrre le sostanze che per vari motivi non vengono più secrete in quantità normali, compresi gli ormoni. Grazie a questi effetti  le donne riacquistano desiderio, vitalità e sensualità, con particolare riferimento a quelle che sono in perimenopausa. 

ylang-ylang

Lo Ylang Ylang utilizzato nel preparato è un olio euforizzante ed antidepressivo naturale. Scioglie le tensioni psico-fisiche e favorisce una buona circolazione sanguigna, che aiuta l'erezione nell'uomo ed il turgore nella donna..

VORREI, PRIMA DI CONTINUARE, RICORDARE A TUTTI CHE NON ESISTE UN PRODOTTO MIRACOLOSO PER I DISTURBI SESSUALI SIA MASCHILI CHE FEMMINILI MA SOLO AIUTI CHE NON AVENDO EFFETTI COLLATERALI POSSONO ESSERE TRANQUILLAMENTE PRESCRITTI ED USATI. INOLTRE VORREI SOTTOLINEARE CHE E’ MOLTO IMPORTANTE, PER QUESTE PROBLEMATICHE, IL FATTORE PSICOLOGICO ED E’ ANCHE PER QUESTO CHE LA NOSTRA FORMULAZIONE NON E’ PER VIA SISTEMICA MA LOCALE.

Esistono già in commercio questi prodotti in compresse, gocce, flaconi,  tisane ma non per uso topico , soluzione utilizzata in oriente e nel continente Africano.

Ippocrate citava il rimedio come terzo strumento del medico accanto al tocco e alla parola…

 I parametri di studio delle donne presi in considerazione sono stati:

-         L’età

-         Il titolo di studio

-         L’attività lavorativa

-         Legame sentimentale stabile o assente

RISULTATI

 Le donne esaminate in questo studio sono di età compresa tra i 30 ed i 60 anni, con titolo di studio diploma-laurea, lavoratrici e casalinghe, con partner e single.

 

                                        Tabella 1

Caratteristiche                                                                           N° casi

 Età 

-         30-40                                                                                    35

-         41-50                                                                                  105

-         51-60                                                                                    60

Titolo di studio:

-         Diplomate                                                                            137

-         Laureate                                                                                63

Attività lavorativa:

-         Casalinghe                                                                             40

-         Impiegate                                                                            110

-         Libere professioniste                                                                50

Stato civile:

-         Coniugate/con partner                                                             165

-         Single                                                                                     35

 

Lo studio è stato fatto utilizzando una scheda di valutazione del piacere sessuale  soggettivo. Non essendo presente in letteratura una scheda di valutazione del piacere ma solo quella del dolore, abbiamo fatto riferimento alla scheda di valutazione del dolore di VAS e la abbiamo rielaborata adattandola al nostro studio. Quindi abbiamo riportato due tipi di scale di valutazione del piacere su di un foglio che abbiamo consegnato alla donna durante il colloquio preliminare. La scheda è così formulata:

VALUTAZIONE DEL PIACERE

-         VNS ( scala numerica verbale)

-         VRS ( scala valutazione verbale )

SCALA NUMERICA VNS

   1

   2

   3

   4

   5

   6

   7

   8

   9

  10

 SCALA VALUTAZIONE VERBALE VRS

 

NESSUN PIACERE

 

PIACERE LIEVE

 

PIACERE MODERATO

 

PIACERE FORTE

 

PIACERE INTENSO

  Poiché il ginecologo è l’interlocutore privilegiato dalla donna e la visita ginecologica è il momento ideale per confidare e discutere le tematiche relative alla sfera sessuale, abbiamo potuto consegnare ad ogni paziente che ha aderito allo studio   due copie della scheda su riportata.  Al colloquio iniziale veniva inoltre spiegato come e quando utilizzare la crema. Abbiamo chiesto alle donne di compilare la prima scheda prima dell’utilizzo della crema ( PRIMA VALUTAZIONE ) e la seconda scheda alla fine dei 30 giorni ( RIVALUTAZIONE SUCCESSIVA ) ponendo una X sulla riga corrispondente al valore individuato.

Per amalgamare le due scale di valutazione abbiamo considerato che nella scala numerica i numeri 1 e 2 corrispondono  all’assenza di piacere; 3 e 4 a quello lieve;  5 e 6 al moderato; 7 e 8 al forte ed il 9 e 10 all’intenso.

 

DISCUSSIONE

Dall’analisi statistica del nostro campione possiamo osservare che 140 donne trattate (70%) hanno presentato un miglioramento dell’eccitazione sessuale di vario grado, 40 (20%) non hanno trovato giovamento e 20 (10%) non hanno portato a termine il trattamento.

 Alla prima valutazione le donne sono così suddivise: 

                                                  Tabella 2

Intensità del piacere                                                             N° casi

-         Nessuno                                                                         30

-         Lieve                                                                              20        

-         Moderato                                                                       102     

-         Forte                                                                              33                   

-         Intenso                                                                           15

Alla rivalutazione successiva (dopo 30 giorni) le donne sono così suddivise:

                                                 Tabella 3

Intensità del piacere                                                              N° casi

-         Nessuno                                                                            5 

-         Lieve                                                                               25

-         Moderato                                                                         20    

-         Forte                                                                               87  

-         Intenso                                                                            43

 Delle 30 donne che nella prima scheda non provavano piacere nella seconda scheda 5 non sono migliorate (16,6%) mentre 25 sono passate ad un piacere lieve (83,3%).                 Delle 20 donne che nella prima scheda provavano un piacere lieve nella scheda di rivalutazione  15 sono passate ad un piacere moderato (75%) mentre  5 ad un piacere forte (25%).

Delle 102 donne che nella prima scheda provavano un piacere moderato 10 non hanno concluso il trattamento (9,8%), 57 sono passate ad un piacere forte (55,8%), 30 sono passate ad un piacere intenso (29,4%) mentre 5 non sono migliorate (4,9%).

Delle 33 donne che nella prima scheda provavano un piacere forte 25 non hanno trovato giovamento (75,7%) mentre 8 sono passate ad un piacere intenso (24,2%).

Delle 15 donne che nella prima sceda provavano un intenso piacere nella scheda di rivalutazione 10 non hanno concluso il trattamento (66,6%) mentre 5 non hanno trovato giovamento (33,3%). 

In tutte le donne sottoposte al trattamento con questo prodotto non è stata rilevata nessun tipo di reazione allergica.

 CONCLUSIONI

Analizzando singolarmente i 4 parametri presi in considerazione per questo studio, abbiamo rilevato che:

-         In relazione all’ETA’ la maggioranza delle donne che hanno migliorato il grading del piacere sono nella fascia compresa tra i 41 ed i 50 anni.

-         In relazione al TITOLO DI STUDIO non ci sono valori significativi.

-         In relazione all’ATTIVITA’ LAVORATIVA ci è stata una migliore risposta tra le donne che lavorano, senza variazione significativa tra impiegate e libere professioniste, rispetto alle casalinghe.

-         In relazione allo STATO CIVILE è notevolmente rilevante una predominanza delle donne coniugate/con partner rispetto alle single nella risposta positiva all’uso del prodotto esaminato.                        

  

                                          Tabella 4

                                                                   N° DONNE  MIGLIORATE (%)

ETA’:                            30-40                                         11  (7,8%)

                                     41-50                                        84  (60%)

                                     51-60                                     45  (32,2%)

Titolo Studio:             Diploma                                        62  (44,3%)

                                Laurea                                          78  (55,7%)

Attività lavorativa:        Impiegate                                      52  (37,2%)             

                                Professioniste                                 59  (42,1%)

                                Casalinghe                                     29  (20,7%)

Stato Civile:                Coniugate/con partner                    108  (77,2%)  

                                Single                                            32  (22,8%)

 

L’analisi della distribuzione pre/post trattamento dell’intensità del piacere evidenzia il fatto che si è verificato un importante spostamento verso la parte destra, a testimoniare un aumento generalizzato con massimo nella zona del “forte”,

 

mentre nell’istogramma precedente il massimo risiedeva nella colonna “moderato”. Altro dato evidente è la significativa diminuzione delle donne che non provavano affatto piacere.

Non è in questa fase facilmente ascrivibile se gli effetti siano dovuti esclusivamente a fattori fisici, fisiologici o psicologici, ma il trattamento di fatto tiene di per se’ conto di tutti questi fattori per raggiungere il risultato desiderato.

Nonostante non sia facile capire quali siano i valori di normalità della risposta sessuale e nonostante manchino criteri univoci per definire le disfunzioni sessuali stante il complesso intreccio di fattori che influenzano la sessualità femminile , non ultimo le continue ristrutturazioni ormonali a cui va incontro la donna nel corso del suo ciclo vitale,  è evidente che l’uso costante (30 giorni) della crema migliora sensibilmente il piacere sessuale.

E’ l’amore il più potente afrodisiaco”. G. Casanova

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