Perilla Frutescens

Estratto con effetto antiallergico.

Appartiene alla famiglia delle Labiatae. E' una pianta della tradizione cinese e giapponese.
Utile nelle formulazioni antiallergiche, senza presentare gli effetti collaterali tipici dei farmaci antiallergici in uso nella medicina allopatica. Dai suoi semi si ottiene infatti un estratto che ha mostrato di possedere attività inibitoria sulla 5-lipossigenasi (5-LO), l'enzima coinvolto nel metabolismo dell'acido arachinonico per la formazione dei leucotrieni, i principali mediatori della risposta infiammatoria dell'organismo: l'effetto ottenuto è il controllo del rilascio di istamina dalle cellule mastocitarie.


PRINCIPI FUNZIONALI
I componenti ritenuti funzionali della Perilla sono flavonoidi: gli agliconi riconosciuti sono la luteolina, l'apigenina, crisoeriolina e l'acido rosmarinico. I flavonoidi sono normalmente

presenti nelle piane sotto forma di derivati glicosidici. Tuttavia la Perilla costituisce un'eccezione: infatti i semi contengono flavonoidi in forma di aglicone. Recenti indagini hanno confermato che questi flavonoidi sono i costituenti attivi responsabili delle proprietà antiallergiche della Perilla.
La presenza particolare di costituenti attivi flavonoici in forma aglicona può essere alla base della spiegazione della notevole attività antiallergica della Perilla rispetto ad altre piante. Infatti è confermato che l'attività inibitoria dei flavonoidi in forma agliconica sull'enzima lipossigenasi, nel meccanismo antiallergico, è nettamente superiore a quella dei corrispondenti derivati glucosidi.


MECCANISMO D'AZIONE
La premessa alla ricerca di inibitori selettivi dell'enzima lipossiggenasi, per contrastare i fenomeni allergici, nasce dall'osservazione che, in taluni soggetti predisposti, un'eccessivo consumo di acidi grassi polinsaturi della serie, omega-6, presenti in molti derivati vegetali, può determinare un'accumulo anomalo di acido arachidonico disponibile ad essere convertito in derivati ad attività antiallergenica. Quindi, in seguito al manifestarsi di diversi fattori scatenanti, l'acido arachidonico viene rilasciato dalle membrane cellulari, rendendosi disponibile all'azione degli enzimi cicloossigenasi e lipossigenasi. Si formano così sostanze, come prostaglandine, trombossani e leucotrieni, coinvolte nei meccanismi dell'infiammazione e della risposta allergica del nostro organismo. In particolare, i leucotrieni, che sono stati riconosciuti i mediatori principali delle reazioni allergiche, sono il prodotto dell'enzima selettivo 5-LO sull'acido arachidonico, secondo la cascata reazioni metaboliche. I leucotrieni inducono iperattività delle cellule mastocitarie e di altri sistemi biologici coinvolti nella risposta allergica. Gli inibitori selettivi della lipossigenasi potrebbero essere pertanto dei potenziali antiallergici. Recentemente è stato individuato e caratterizzato un
fitocomplesso di Perilla (PSE), che ha dimostrato un'attività antiallergica e che si propone come alternativa ai rimedi farmacologici tradizionali. Il PSE è stato definito come un'immuno-regolatore vegetale: infatti ha mostrato di inibire selettivamente, in vitro, l'attività dell'enzima 5-LO e quindi la formazione di mediatori allergenici, i leucotrieni.  La conferma è venuta dai risultati delle sperimentazioni cliniche; è stato infatti osservato che dal punto di vista metabolico, i livelli sierici di immunoglobuline di tipo E (IgE) dei soggetti trattati risultano ridotti dopo somministrazione del PSE e , dal punto di vista clinico, la rinite allergica, la febbre da fieno e l'orticaria risultano significativamente migliorate nei soggetti dopo trattamento.


ESTRATTO STANDARDIZZATO DI PERILLA
A tal scopo è stato messo a punto dai semi della pianta un estratto (PSE) standardizzato al 3% in flavonoidi totali. L'estratto è stabile anche a temperature elevate tipiche dei processi produttivi. E' particolarmente stabile negli intervalli di pH da acido a neutro. Tende a perdere il titolo solo a pH basici ( circa il 50% del contenuto dei polifenoli totali per esposizione a pH 12). E' sottoposto a controlli per il contenuto di pesticidi, in metalli pesanti e per le caratteristiche microbiologiche.


STUDI PRECLINICI E CLINICI
Il protocollo messo a punto per la valutazione delle proprietà del PSE ha previsto un
esame in vitro ed in vivo su modelli animali e sull'uomo (Tab 1)
Tabella 1
Protocollo di valutazione su modelli in vitro ed in vivo dell'estratto di semi di Perilla.

A.      Modelli in vitro
1.   Inibizione enzimatica
1.1    Inibizione della 5-lipossigenasi

  • Inibizione della 5- e 12-lipossigenasi

2.   Inibizione del rilascio di istamina
2.1   Inibizione del rilascio di istamina dalle mast-cell

  • Inibizione del rilascio di istamina: confronto con altri flavonoidi

  • Modelli in vivo

1.    Preclinici

  • Clinici (14-17)

2.1    Attività dell'estratto di Perilla sui livelli sierici di IgE

  • Effetti dell'estratto di Perilla su soggetti affetti da allergia

  •       Modelli in vitro

Il PSE è stato esaminato in due modelli in vitro, mediante valutazione della potenza di inibizione dell'enzima lipossigenasi e del rilascio di istamina (18)

1.   Inibizione enzimatica

  • Inibizione della 5-lipossigenasi.

L'attività del PSE sul 5-LO è stata valutata anche in confronto con altri estratti vegetali, in particolare un estratto delle foglie di Perilla e tè cinese. I risultati hanno dimostrato che il PSE inibisce il 5-LO già di un microgrammo/ml (45%), arrivando a circa il 90% a 100 microgrammi/ml. Il confronto con gli altri estratti è decisamente favorevole al PSE che a 100 microgr/ml induce un inibizione dell'88% vs 50% del tè cinese e 10% dell'estratto delle foglie di Perilla.

  • Inibizione della 5-e della 12- lipossigenasi.

E' stata inoltre valutata l'attività inibitoria di alcuni polifenoli del PSE, per confronto con altri polifenoli presenti in vegetali diversi, su ulteriori enzimidella cascata di reazioni dell'acido arachidonico, quali l'enzima 5- arachidoneado  e 5- e 12- lipossigenasi. Mentre l'inibizione del 12-LO è modesta per tutti i polifenoli provati, 5-LO veniva inibito al 38,9% dal Crisoeriolo, isolato dai semi di Perilla, e del 72% dall'Acido caffeico di altre piante.

  • Inibizione del rilascio di istamina

    • Inibizione del rilascio di istamina dalle mast-cell

Nel primo studio è stata valutata la capacità del PSE di inibire il rilascio di istamina dalle mast-cell peritoneali di topo.
I dati ottenuti hanno dimostrato che il PSE inibisce il rilascio di istamine dalle cellule mastocitarie in modo dose dipendente, con una concentrazione di inibizione 50.

  • Inibizione del rilascio di istamina: confronto con altri flavonoidi

In un secondo studio è stata confrontata la capacità del PSE di inibire il rilascio di istamina dalle mast-cell con quella di Disodio cromoglicato e di altri derivati vegetali, in particolare di altri flavonoidi già noti per essere utili nella sintomatologia delle reazioni allergiche, quali catechina,quercetina e acido caffeico. L'effetto del PSE è simile a quello dell'Apigenina ed è superiore a quello di tutti gli altri composti testati, incluso il Dicromoglicato.
Nel confronto con l'estratto di tè cinese4 e di foglie di Perilla, il PSE ha dimostrato un'attività inferiore. Da questi risultati preliminari in vitro si evince che il PSE possiede un'attività inibitoria nei confronti in particolare del 5-LO, che porta alla formazione dei leucotrieni, e dalla liberazione di istamina dalle mast-cell: per queste azioni si può ipotizzare che il PSE potrebbe essere efficace nel miglioramento della sintomatologia allergica, in particolare laddove il rilascio di istamina sia il meccanismo determinante, come è stato ipotizzato per esempio per la febbre a fieno.

  • Modelli in vivo

1.   Preclinici
Nell'edema infiammatorio indotto nel topo per somministrazione di TPA (0,8 mg/20 microl di acetone) per via id, l'estratto di Perilla ( 1% nella dieta) dopo 2 settimane ha diminuito l'edema di circa il 30 %, che è risultato statisticamente significativo (p<0,05)  rispetto al gruppo di controllo. In un gruppo trattato con NDGA (0,5 mg)per via topica, l'edema è diminuito di circa il 40%.

  • Clinici (14-17)

    • Attività dell'estratto di Perilla sui livelli serici di IgE

I livelli sierici di Immunoglobuline E (IgE) è maggiore nei soggetti affetti da disturbi allergici, riniti, asma, dermatiti atopiche, rispetto ai soggetti sani. Uno studio clinico è stato condotto su soggetti affetti da disturbi allergici e con livelli sierici di IgE aumentati. I soggetti, divisi in due gruppi, sono stati trattati con PSE a 150 mg per 2 settimane, e a 100 mg per 4 settimane. Il PSE a 150 mg, dopo 2 settimane di trattamento, ha indotto una riduzione del 36% dei livelli sierici di IgE: dopo 2 settimane dalla sospensione del trattamento i livelli di IgE si mantengono ancora più bassi nei termini del 13%, rispetto ai valori basali. I risultati del primo esperimento sono confermati anche con la somministrazioe di 100 mg di estratto per 4 settimane: è stata infatti ottenuta una riduzione del 35 % dei livelli di IgE, dopo le 4 settimane di trattamento.

  • Effetti dell'estratto di Perilla su soggetti affetti da allergia

E' stato valutato l'effetto del PSE, somministrato, fra 100 e 150 mg/die/ 2 settimane, a pazienti con sintomatologia allergica (naso chiuso, naso gonfio, lacrimazione, desquamazione della pelle, starnuti) e non sottoposti ad alcun trattamento farmacologico: la valutazione clinica è stata fatta prima e dopo il trattamento. Tutti i sintomi controllati, dopo 2 settimane di trattamento, sono stati alleviati e migliorati, in particolare la desquamazione cutanea, la lacrimazione e il naso gonfio: solo il 30% dei pazienti non ha ottenuto un miglioramento dei sintomi, naso chiuso e starnuti.

 

CONCLUSIONI

L'estratto standardizzato di polifenoli ottenuto dai semi di Perilla ha dato promettenti risultati negli studi preliminari in vitro sulla inibizione dei principali marker delle reazioni allergiche. Questi dati hanno permesso di passare alla fase preliminare clinica: studi mirati hanno indicato che l'estratto possiede potenziali attività nel trattamento dei disturbi allergici, soprattutto della febbre da fieno e delle dermatiti atopiche. L'estratto di semi di Perilla ben si inserisce nell'ambito dei trattamenti alternativi all'impiego di farmaci di sintesi, elettivi nei casi più gravi, anche se inducono spesso effetti secondari che incidono sulla qualità della vita. Stile di vita e trattamenti alternativi possono essere considerati i seguenti:

  • suggerimenti comportamentali,

  • nuove abitudini quotidiane del soggetto allergico,

  • uso di sostanze di origine naturale, opportunamente preparate e standardizzate.

L'estratto di semi di Perilla  è un potenziale rimedio naturale per il trattamento delle reazioni allergiche, che è stato osservato non presentare gli effetti secondari dei farmaci di sintesi, come sonnolenza, scarsa capacità di concentrazione, controindicazione alla guida ed assuefazione. Ulteriori studi clinici sono necessari per confermare i risultati promettenti fin qui ottenuti, che indicherebbero una potenziale efficacia dell'estratto dei semi di Perilla nel trattamento della sintomatologia allergica.

 

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